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Il rilancio di Marghera/Tutti e 7 i progetti ok al primo esame: in ballo 60 mln di investimenti

I sette progetti per la riqualificazione industriale di Venezia, come area di crisi complessa, hanno tutti superato il primo ‘step’ di ammissibilità.
Ad un mese dalla chiusura del bando ministeriale per il rilancio dell’area di crisi industriale del territorio lagunare (scaduto il 15 aprile), tutte le domande presentate sono state dichiarate ammissibili dal punto di vista tecnico-formale.
E’ quanto pubblicano Mise e Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, di proprietà del Ministero per lo Sviluppo Economico, ai seguenti link:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/interventi-settoriali-ambientali-e-in-aree-di-crisi/venezia-area-di-crisi-industriale

https://www.invitalia.it/chi-siamo/area-media/notizie-e-comunicati-stampa/venezia-pubblicata-la-graduatoria-per-area-di-crisi-industriale-complessa

Questo primo risultato per il rilancio produttivo di Venezia e del suo territorio testimonia il lavoro capillare di informazione e sensibilizzazione tecnica svolto dall’Unità regionale di crisi e da Invitalia. Un lavoro propedeutico cadenzato da sette incontri tecnici condotti dall’Unità di crisi insieme ai tecnici di Invitalia e al Comune di Venezia, nel corso dei quali è stato possibile approfondire con i soggetti territoriali, e in particolar modo le aziende, tutti gli strumenti disponibili per la reindustrializzazione dell’area veneziana, a partire dalla legge 181/89 che finanzia alcune tipologie di iniziative imprenditoriali per il rilancio di aree colpite da crisi industriali, fino agli strumenti di politica attiva per l’occupazione previsti dall’accordo di programma siglato lo scorso anno per il rilancio industriale di Venezia.

Le sette iniziative imprenditoriali in questione prevedono progetti di investimento industriale del valore complessivo di quasi 60 milioni di euro, con richieste di agevolazione pari a circa 40 milioni – cioè quasi il doppio della dotazione finanziaria disponibile – e con prospettive occupazionali dirette per 90 nuovi posti di lavoro.

Ora i progetti di investimento dovranno superare le valutazioni di merito, da parte di Invitalia, sulla sostenibilità dell’iniziativa imprenditoriale e del piano finanziario: un passaggio, atteso entro metà luglio, che sarà decisivo per stilare la classifica dei progetti che potranno concretamente essere realizzati beneficiando dei 20 milioni di agevolazioni previste dalla legge 181 per la reindustrializzazione delle aree di crisi, finanziati dal Mise e gestiti da Invitalia.

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