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Santoro-Conficoni/Accelerare la ciclovia Trieste-Lignano-Venezia

“Se è positiva l’ufficialità del già concordato ruolo di capofila della nostra Regione per l’utilizzo di 16,6 milioni di euro, stanziati dall’allora Governo Gentiloni per la realizzazione della ciclovia Trieste-Lignano-Venezia, siamo molto preoccupati che a distanza di quasi un anno non si sia ancora sottoscritto il protocollo operativo”.

A denunciarlo sono i consiglieri regionali del Pd Mariagrazia Santoro e Nicola Conficoni, componenti della IV Commissione consiliare competente in materia.

“Si tratta di un’opera di estrema rilevanza – precisa la Santoro – in quanto potrà rappresentare un nuovo asse turistico-economico per la nostra regione, dopo la ciclovia AlpeAdria. Un vero e proprio corridoio, che consentirà a turisti e cittadini di apprezzare il valore naturalistico e le qualità territoriali di tutta la parte costiera del Friuli Venezia Giulia”.

Secondo Conficoni, è un progetto sicuramente ambizioso, come è stato la trasformazione del vecchio sedime ferroviario per AlpeAdria, che però va fortemente sostenuto e accelerato.

“Se facciamo le proporzioni tra il tempo impiegato per firmare un protocollo e quello della progettazione e realizzazione, rischiamo di far passare come minimo 3-4 anni, quando in realtà si potrebbe giungere all’obiettivo molto prima”.

“Inoltre – aggiunge la Santoro – il turismo slow ha raggiunto picchi rilevantissimi all’interno del quadro complessivo e non possiamo permetterci ritardi burocratici o la mancanza di un’adeguata priorità da parte della Regione per questo intervento. Chiediamo che l’attenzione politica e tecnica sul tema sia aumentata e rafforzata, per dare finalmente concretezza a questo progetto lungimirante nato nelle precedenti legislature nazionale e regionale”.

“Infine – conclude Conficoni – terremo alta l’attenzione anche per l’acquisizione dell’ex sedime ferroviario Casarsa-Pinzano e sull’attuazione del nuovo regolamento, nato anche questo dalla legge sulla nuova mobilità della precedente legislatura, per i contributi agli enti locali sulle ciclabili e per gli spostamenti casa-scuola-lavoro che devono essere incentivati, anche sulla base di esperienze già in campo dove vengono riconosciuti veri e propri contributi a chi fa un utilizzo della bicicletta per questi spostamenti”.

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