Veneto

NordEst verso la paralisi: un veneto su 10 in quarantena e in Fvg il triplo di quelli positivi

Un veneto su 10 è a casa in quarantena, in Friuli Venezia Giulia sono costretti a casa il triplo delle persone positive perché hanno avuto un contatto con un positivo.
E i numeri a Nord-Est, a causa della corsa della variante Omicron, sono destinati a moltiplicarsi.

Il governatore Zaia, durante il punto stampa in diretta di ieri, ha ribadito che l’infezione di oggi è peggiore di quella del dicembre 2020, ma con molti meno ricoveri grazie alle vaccinazioni.
Se il sistema sanitario sta resistendo alla quarta ondata, non è così per il sistema economico sorpreso dalla recrudescenza del virus nel bel mezzo della ripresa.
Il problema si pone nei trasporti pubblici con corse annullate ma meno visibile all’interno di tante aziende che rischiano di fermare la produzione, perché decine di migliaia di persone sono costrette a casa, anche se vaccinate.
Sono a rischio anche le attività come negozi, bar, ristoranti tutti alle prese con il pericolo di bloccare il lavoro a causa di isolamenti e quarantene.

La politica però è pronta a correre ai ripari, lo ha anticipato ieri Zaia, chiedendo una quarantena più breve per chi ha la terza dose.

La politica regionale si sta muovendo, in particolare il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, chiederà al governo di rivedere le norme sulla quarantena.
Con un solo obiettivo: Massima sicurezza senza bloccare il Paese e tutelare i cittadini immunizzati.

La parola ora passa al Comitato Tecnico Scientifico che si riunirà domani mattina a cui spetta esprimersi per una nuova regolamentazione.

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